Il 16 settembre 2026 l’International Organization for Standardization (ISO) ha pubblicato la sesta edizione della norma ISO 9001, lo standard di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità (SGQ).
La nuova ISO 9001:2026 sostituisce quindi l’edizione del 2015, rimasta in vigore per oltre undici anni, e diventa ora il punto di riferimento per le aziende da qui ai prossimi anni (sebbene sia comunque previsto un periodo di transizione).
In questo articolo vediamo, nello specifico, cos’è e perché è stata rivista la ISO 9001, le novità della versione 2026 della norma e gli aspetti da considerare per adeguarsi.
Cos’è la norma UNI EN ISO 9001 e perché è stata rivista
La ISO 9001 definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità e si applica a organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore.
Adottata da oltre un milione di organizzazioni in tutto il mondo (e con un milione e mezzo di certificati), rappresenta lo standard più utilizzato in questo ambito. In generale, per le imprese rappresenta una chiave strategica importante, che va oltre il semplice ottenimento di un certificato. Un SGQ efficace, ad esempio, può aiutare a:
- organizzare al meglio i processi;
- tenere sotto controllo la qualità di prodotti e servizi;
- operare in ottica di miglioramento continuo.
Non a caso, in molti settori, la norma UNI EN ISO 9001 è anche un requisito per accedere al mercato, per entrare in una filiera o per partecipare a determinate gare.
Nel corso degli anni è stata oggetto di varie revisioni. Quella del 2015 è stata il riferimento delle aziende per più di un decennio, ma nel frattempo il contesto è cambiato in modo profondo. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, incertezze geopolitiche e nuove aspettative di trasparenza e condotta responsabile sono tutti fattori che hanno inciso nello sviluppo di un aggiornamento della norma.
L’ultima versione della norma è nata quindi da una consultazione globale condotta nel 2023 tra gli utilizzatori, da cui è emersa la necessità di renderla più chiara e semplice da applicare, oltre che maggiormente in linea con le esigenze delle imprese di oggi.
In ogni caso, non si tratta di ripartire da zero: la nuova ISO 9001:2026 ha mantenuto la sua struttura armonizzata, ma è stata arricchita con alcune novità. Approfondiamole nel dettaglio.
ISO 9001:2026: le novità dell’ultima versione della norma
Come anticipato, l’impianto generale della norma ISO 9001 è rimasto lo stesso e non ha comportato uno stravolgimento rispetto alla versione del 2015. Ad esempio, sono stati mantenuti principi consolidati quali l’orientamento ai processi, il ciclo PDCA, il risk-based thinking e il miglioramento continuo.
Vi sono, però, anche delle novità che è importante sottolineare, a partire dai temi che riguardano leadership, cultura della qualità ed etica. La direzione deve promuovere esplicitamente la cultura della qualità e il comportamento etico (clausola 5.1.1), e le persone che lavorano per l’organizzazione devono esserne consapevoli (clausola 7.3). La qualità, quindi, non è più letta solo attraverso procedure e documenti, ma anche attraverso valori e comportamenti.
Rischi e opportunità vengono, inoltre, distinti. Se in precedenza, infatti, venivano trattati come un binomio unico, la nuova edizione del 2026 vuole evitare che le aziende si concentrino solo sui rischi, per portarle ad agire in modo più mirato anche sulle opportunità.
Il cambiamento climatico, introdotto con l’emendamento del 2024, è entrato pienamente nel testo. L’organizzazione ha l’obbligo di valutarne la pertinenza e di considerare le relative aspettative delle parti interessate, determinando se e come le variabili climatiche, le evoluzioni normative o le pressioni del mercato possano impattare la continuità operativa, la solidità della supply chain e la conformità di prodotti e servizi. Pur non introducendo nuovi adempimenti di gestione ambientale — rimanendo la ISO 9001 focalizzata sulla qualità — tali elementi devono essere sistematicamente analizzati ogni volta che rischiano di incidere sui risultati stabiliti dal Sistema di Gestione.
Nell’ultima versione della norma ISO 9001 viene dato maggior spazio anche all’evoluzione tecnologica. Intelligenza artificiale, IoT, big data e digitalizzazione vanno valutati come fattori di contesto, con i loro rischi e le loro opportunità. Cresce anche l’attenzione alla capacità di continuare a fornire prodotti e servizi conformi in caso di interruzioni.
Tra le novità della norma, poi, va menzionato anche il nuovo Allegato A (Annex A), ovvero un documento informativo, di circa 15 pagine, che fornisce vari chiarimenti su struttura, terminologia e requisiti delle clausole dalla 4 alla 10. L’Allegato B della precedente edizione è stato invece eliminato.
Come per la precedente versione, la Struttura Armonizzata (HS) facilita ulteriormente l’integrazione della ISO 9001 con altri standard, come la ISO 14001 (ambiente), la ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro) e molte altre.
Per approfondire, potrebbe interessarti anche il seguente articolo sulla nuova norma ISO 14001:2026 sui sistemi di gestione ambientale.
Periodo di transizione della ISO 9001:2026 e prossimi step per le aziende
Con la pubblicazione della nuova ISO 9001:2026, avvenuta come detto il 16 settembre, è iniziato anche il periodo di transizione (di 36 mesi) per passare dall’edizione del 2015 all’ultima versione.
Dunque, se da un lato è vero che non è necessario fare le corse per ottenere la nuova certificazione, dall’altro è importante cominciare a prepararsi per tempo, in modo da pianificare gli eventuali adeguamenti al nuovo sistema di gestione per la qualità.
L’obiettivo non dovrebbe essere quello di aggiornare i documenti: la transizione alla norma del 2026 è l’occasione per verificare se il sistema di gestione è ancora efficace e utile all’azienda, intervenendo dove necessario.
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Sara Bittesnik
Consulente e formatrice specializzata in igiene alimentare, sistemi di gestione e privacy, amante di cucina ed enologia.
Sara Bittesnik
Consulente e formatrice specializzata in igiene alimentare, sistemi di gestione e privacy, amante di cucina ed enologia.

