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Behavior Analysis: l’analisi comportamentale per la sicurezza sul lavoro

Behavior Analysis: l’analisi comportamentale per la sicurezza sul lavoro

Il comportamento degli individui sul lavoro è una componente spesso sottovalutata ma che, in realtà, ricopre un'importanza enorme sulla salute e sicurezza dei lavoratori.

Secondo alcuni studi di settore, gli infortuni sul lavoro sono in media riconducibili per circa l'80% a comportamenti non sicuri tenuti dalle persone. In effetti, ciò appare subito evidente se si considerano quelle aziende che, pur impiegando macchinari e procedure uguali o molto simili, presentino dati assai diversi nel numero di incidenti e di infortuni.

Ecco perché, con la Behavior Analysis, il comportamento umano viene analizzato per ridurre gli infortuni e aumentare qualità e produttività. Come funziona e quali vantaggi può portare alle imprese? Vediamolo subito.

Analisi del comportamento: cos’è la Behavior Analysis

Gli attuali sistemi di gestione della sicurezza hanno dei limiti che non possono essere trascurati. Primo tra tutti, l'approccio di tipo "punitivo". La punizione del lavoratore, multato per aver trasgredito a una norma di sicurezza, se non adeguatamente motivata può spingerlo in futuro a:

  • portare avanti quel comportamento, ma cercando di tenerlo nascosto;
  • limitare il proprio comportamento corretto solo al momento dell'ispezione.

La Behavior Analysis si basa invece sul feedback positivo e su un modello di tipo incentivante. Essa rappresenta una vera e propria scienza, che fonda le sue radici nei concetti presentati dallo psicologo statunitense Burrhus Skinner (in particolare nelle opere "Scienza e Comportamento Umano", "Verbal Behaviour" e "Contingencies of Reinforcement").

L'analisi del comportamento si colloca tra i 3 tipi di scienze, ovvero tra quelle naturali:

  • esatte (matematica, logica, geometria);
  • naturali (biologia, chimica, fisica, analisi del comportamento, ecc.);
  • umane/sociali (filosofia, teologia, psicanalisi, ecc.).

Dunque, la BA non si focalizza come primo elemento sugli incidenti gravi o mortali, ma parte dall'analisi degli innumerevoli comportamenti insicuri che stanno alla base delle evidenze in materia di sicurezza. Per intervenire, quindi, a monte dell'incidente (invece che a posteriori).

Vediamo, nel concreto, il metodo applicativo della Behavior Analysis.

Il modello ABC della Behavior Analysis

Innanzitutto, bisogna evitare di confondere "atteggiamento" con "comportamento". Quest'ultimo, infatti, è rappresentato da tutto ciò che è compiuto (azione), verbalizzato (linguaggio) o manifestato (emozione).

Il paradigma del condizionamento operante di Skinner viene chiamato modello ABC (o Three Contingencies Model - modello a tre contingenze). Queste 3 lettere indicano i tre elementi di un'equazione del comportamento, che consiste in:

  • A) Antecedenti: lo stimolo antecedente, che evoca (e non causa) il comportamento;
  • B) Behavior: il comportamento emesso;
  • C) Conseguenze: ricevute in seguito al comportamento.

Dunque, ciò che regola, inibisce e modifica il comportamento non sono tanto gli antecedenti, che si limitano a evocarlo (ovvero a spingere il soggetto ad emettere il comportamento la prima volta, ma solo se già presente nel suo repertorio). Piuttosto, sono gli stimoli conseguenti ad esso a fare la differenza.

Questo significa che:

  • se la conseguenza ricevuta dopo il comportamento è piacevole, la probabilità di emissione del comportamento aumenta;
  • se la conseguenza è negativa, cioè punitiva, la probabilità di riemissione del comportamento in presenza dell’elemento punitivo si riduce nettamente.

Le caratteristiche delle conseguenze, quindi, possono influenzare il comportamento. Ad esempio, bisogna considerare che di solito non ci si infortuna la prima volta in cui si assume un comportamento rischioso, dunque potrebbe non essere sempre facile riconoscere i comportamenti a rischio. Le conseguenze, infatti, possono:

  • presentarsi nell'immediato o nel futuro;
  • avere consistenza certa o incerta;
  • assumere un'importanza positiva o negativa.

Secondo gli studi, il modo più efficace per influenzare il comportamento è dunque quello di determinare conseguenze che siano positive, immediate e certe.

Analisi comportamentale: applicazione del modello ABC

La Behavior Analysis non è un approccio o una filosofia. Come detto in precedenza, essa ha il vantaggio di essere scientifica, quindi riproducibile.

Il modello ABC trova applicazione a partire dalla definizione di una checklist comportamentale, da utilizzare come guida all'osservazione dei comportamenti sicuri tra colleghi. Le voci di tale lista devono prevedere risposte di tipo Sì/No in merito a comportamenti accettabili, in modo da ridurre le discrezionalità interpretative da parte degli osservatori.

È importante, inoltre:

  • dare feedback - soprattutto positivi - sui comportamenti osservati e fornire un'analisi immediata delle cause;
  • inserire e analizzare i dati, reparto per reparto;
  • assegnare e rimuovere le condizioni a rischio rilevate durante le osservazioni, e assegnare nuovi obiettivi di sicurezza (anche in questo caso, reparto per reparto);
  • prevedere riunioni mensili tra preposto e lavoratori sui comportamenti di sicurezza in reparto;
  • prevedere un sistema di premiazione per obiettivi di miglioramento raggiunti (a lavoratori, osservatori e preposti).

L'analisi comportamentale permette non solo di adempiere a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, che prevede l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro e "l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione". Ma anche di ridurre in modo concreto gli infortuni sul lavoro, grazie all'adozione di comportamenti sicuri, da mantenere stabili nel tempo.

La Behavior Analysis può essere, quindi, uno strumento vincente per le imprese che vogliono tutelare i propri lavoratori in merito a salute e sicurezza. A patto, però, che siano seguite da professionisti qualificati.

Se ti interessa saperne di più, e capire come implementare comportamenti corretti nella tua azienda, contattaci senza impegno per avere tutte le informazioni che ti servono da un nostro esperto.

Contenuto realizzato da Marco Squaranti e Sara Bittesnik per Studio Essepi.

 


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