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Aggiornate le indicazioni per la valutazione dei rischi da agenti fisici

Aggiornate le indicazioni per la valutazione dei rischi da agenti fisici

Dopo l'ultima versione del 2014, sono state di recente aggiornate le “Indicazioni operative per la prevenzione del rischio da Agenti Fisici ai sensi del Decreto Legislativo 81/08".

Questo strumento operativo include 5 documenti, che riguardano non solo le disposizioni generali sugli agenti fisici, ma anche quelle legate a rischi specifici. Le diverse parti sono, infatti, dedicate a:

  • Titolo VIII Capo I del Testo Unico;
  • radiazione solare;
  • microclima;
  • rumore;
  • vibrazioni.

Tali indicazioni, realizzate sotto forma di FAQ e dunque di facile consultazione, hanno come obiettivo quello di orientare a una corretta applicazione del D.Lgs. 81/08 per quanto riguarda la valutazione e prevenzione dei rischi sopra citati. Dunque, sono stati aggiornati e ampliati i contenuti, per risolvere i quesiti più comuni su queste tematiche.

Nell'articolo in questione ne abbiamo scelti 3, approfondendo:

  • quali sono gli agenti fisici che devono essere considerati nell'ambito della valutazione dei rischi;
  • quando è necessario effettuare la valutazione del rischio rumore con misurazioni;
  • quando è necessario procedere a una valutazione dettagliata del rischio vibrazioni.

Agenti fisici da considerare nella valutazione dei rischi

La prima FAQ delle indicazioni operative sul Titolo VIII, Capo I, del D.Lgs. 81/08, chiarisce quali sono gli agenti fisici che devono essere considerati nella valutazione dei rischi (ex art. 28 e art. 181 del Testo Unico).

Innanzitutto, essa deve essere eseguita dal datore di lavoro secondo le modalità previste agli articoli 28 e 29, e riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. La finalità della valutazione, infatti, è quella di identificare le opportune misure di prevenzione e protezione, che vanno indicate poi nel DVR.

A seconda dell'agente fisico, dunque, i casi possono essere diversi. Nelle indicazioni vengono citati:

  • rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali: sono elencati nel campo di applicazione del Titolo VIII e possiedono un Capo loro dedicato. Le esposizioni dovranno quindi essere valutate secondo le modalità e i requisiti presenti nei rispettivi Capi;
  • ultrasuoni, infrasuoni, microclima, atmosfere iperbariche: sono agenti fisici elencati nel campo di applicazione del Titolo VIII ma non possiedono un Capo specifico. Per essi si applica dunque quanto previsto al Capo I;
  • radiazione solare (radiazione ottica di origine naturale): non rientra nell'ambito di applicazione del Titolo VIII. Tuttavia, considerando che essa dal 1992 è inserita nel Gruppo 1 degli "agenti cancerogeni per gli esseri umani" della IARC (International Agency for Research on Cancer), la valutazione del rischio va considerata un obbligo per il datore di lavoro (ai sensi del comma 1 dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08);
  • radiazioni ionizzanti: in questo caso la valutazione dei rischi, così come sorveglianza fisica e medica, devono essere eseguite in conformità al Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 (recepimento della direttiva 59/2013/Euratom).

Agenti fisici: valutazione del rischio rumore e misurazioni

Nella parte dedicata al rischio rumore, la FAQ C.1 risponde alla domanda se sia sempre necessario effettuare la valutazione del rischio rumore con misurazioni.

Come indicato nel documento, il datore di lavoro può evitare di ricorrere alle misurazioni se ritiene (fondatamente) che non vengano superati i valori inferiori di azione (di cui all'art. 189).

In tal caso è comunque necessario motivare la scelta, ricorrendo a una o più delle seguenti fonti informative:

  • banche dati accreditate;
  • dati di emissione forniti dal costruttore;
  • linee guida, circolari ministeriali o regionali;
  • valutazioni del rischio svolte presso aziende simili dello stesso comparto.

L'allegato 1 delle indicazioni operative riporta l'elenco (non esaustivo) delle attività e delle mansioni:

  • che generalmente non comportano il superamento dei valori inferiori di azione;
  • per le quali le conoscenze attuali non permettono un inquadramento predefinito;
  • che generalmente comportano il superamento dei valori inferiori di azione.

Tale elenco è tratto dalle Linee guida per la valutazione del rischio rumore Ispesl - Regioni del 2005.

Valutazione dettagliata del rischio vibrazioni: quando serve

Per quanto riguarda la valutazione del rischio vibrazioni - nella parte del documento dedicata - la FAQ C.1 specifica in quali situazioni lavorative è necessario che essa sia dettagliata.

Per le vibrazioni mano-braccio, oltre a una tabella con alcuni esempi di macchinari che espongono a questa tipologia, vengono riportati i quesiti che è importante porsi per decidere se il rischio vibrazioni M/B necessiti di un approfondimento nella valutazione. Una o più risposte affermative implicano l'esigenza di procedere in tal senso.

Le domande sono 4, ovvero:

  • Si effettuano lavorazioni che prevedono l'uso di macchinari vibranti (come da tabella)?
  • Il rischio è segnalato nei manuali di istruzioni e utilizzo dei macchinari in uso?
  • Sono usati macchinari che causano formicolio alle mani dopo l'impiego?
  • Ci sono già state segnalazioni da parte dei lavoratori di sintomi associabili alla sindrome da vibrazioni mano‐braccio?

Lo stesso avviene per le vibrazioni al corpo intero (WBV): una tabella fornisce alcuni esempi di sorgenti di rischio, mentre i quesiti sono, in questo caso, 7:

  • Sono utilizzati veicoli fuoristrada?
  • Sono utilizzati mezzi o macchinari che espongono a vibrazioni (come da tabella)?
  • Sono utilizzati mezzi non progettati per circolare su quel tipo di fondo stradale?
  • Sono utilizzati mezzi su fondi stradali in cattivo stato di manutenzione?
  • Le lavorazioni espongono a urti o scossoni?
  • La cabina di guida costringe ad assumere posizioni scorrette?
  • Sono segnalati disturbi dorso-lombari o condizioni di suscettibilità individuale da parte dei lavoratori?

In generale, le "Indicazioni operative per la prevenzione del rischio da Agenti Fisici ai sensi del Decreto Legislativo 81/08" approfondiscono davvero molti aspetti per ciascuna delle tipologie citate inizialmente (radiazione solare, microclima, rumore, vibrazioni). Per consultare il documento completo, di quasi 400 pagine, clicca qui.

Devi effettuare la valutazione del rischio per uno specifico agente fisico o vuoi avere maggiori informazioni su queste tematiche? Contattaci senza impegno per parlare con un nostro esperto.


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Scritto da: Fabrizio Cattaneo


Consulente e formatore specializzato in sicurezza sul lavoro e trasporto merci pericolose, amante della montagna.





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